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L'ACCADEMIA DEL BAGHET
Suonare male il baghèt non è una cosa particolarmente difficile; suonarlo bene è una cosa decisamente più impegnativa e richiede applicazione, esercizio e gli insegnamenti di chi, suonandolo da anni, conosce bene lo strumento e tutte le difficoltà che presenta.
Per questo abbiamo creato una Accademia nella quale è possibile cimentarsi con il baghèt ed aprenderne l'uso in tempi anche relativamente brevi. Oltre a tutto, se possibile, vengono anche messi a disposizione strumenti da studio, quindi particolarmente morbidi, intonati e facili da suonare (sono per lo più strumenti di Valter Biella), in modo che chi si avvicina al baghèt non debba affrontare la spesa iniziale dello strumento per lo meno fin quando non ha deciso se proseguire o meno nello studio, e soprattutto finchè non ha capito quale strumento vuole acquistare tra i tanti modelli disponibili negli ultimi tempi.
Il materiale didattico messo a disposizione è costituito anche da uno stumento graduato con il quale esercitarsi a mantenere costante la pressione dell'aria; vengono inoltre fornite dispense, cd, e tutto quanto il tantissimo materiale informativo e gli spartiti raccolti in questi anni dalla Associazione e soprattutto l'esperienza di anni di utilizzo degli strumenti da parte dei soci con maggiore anzianità.
Vengono anche forniti gli insegnamenti minimi di lettura ritmico-
Le lezioni si tengono solitamente il lunedi sera dopo cena e, dopo un periodo iniziale di training, una volta ragggiunta un minimo di autonomia e di capacità, si prova il repertorio tradizionale insieme ai membri delle Cornamuse e, quando pronti, si partecipa anche ai concerti ed alle esibizioni del gruppo come parte del corso.Inoltre vengono organizzati incontri presso la sede con suonatori di altri gruppi o costruttori che portano la loro esperienza nel lavoro di ricerca del gruppo.
In particolare abbiamo avuto più volte nostri ospiti il costruttore Maurizio Pandolfi, Giorgio Mazzocchi dei Samadur ed il famoso musicista ceco Miroslav Stecher (nella foto) che era di passaggio in Italia per una serie di concerti e che ha tenuto una interessante lezione (è disponibile, a richiesta, il dvd con la ripresa della serata).
Nella fotografia Stecher intervistato da Filippo Fornari e sua figlia, il soprano professionista Martina Stecherova che ha fatto da interprete.
Nell'immagine Stecher ha in mano una gaida ceca, cornamusa ad aria fredda (quindi dotata di mantice) terminante in corno e di impostazione curiosamente mancina (vedi l'articolo che riporta il conenuto della serata).